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“L’ottimismo è il profumo della vita!”. Chi non ricorda questa felice espressione di quel volto simpatico, giocoso che risponde al nome di Tonino Guerra, poeta e scrittore (questa la dicitura in sovrimpressione), in una campagna-tormentone tv di un importante gruppo di elettrodomestici, agli inizi del 2000? Tre parole, tre, semplici, comprensibili, ben dosate, ridenti, efficaci, potremmo dire azzeccate, dal momento che non ci hanno più abbandonato. Continuano ad accompagnarci, pronte a riemergere, a mo’ di incoraggiante sprone in certi nostri frangenti di vita. A pensarle, metterle insieme, in sequenza, in modo sintetico, a farne uno slogan tormentone ci vuole una bella testa. Ci vuole la testa di un uomo che è stato talmente “tanto” nella sua vita da rendere difficile tratteggiarlo nella sua completezza. E che la poesia, con il suo potere salvifico, l’ha abbracciata a partire da un campo di concentramento in Germania, a Troisdorf, dove la sera ai suoi compagni di prigionia romagnoli era solito recitare Sonetti romagnoli di Olindo Guerrini, che conosceva a memoria, e poi anche le sue poesie che aveva preso a comporre. Si è sempre definito poeta innanzitutto, Tonino Guerra: “Sono affezionato alla parola. Le immagini che sono dentro la parola sono infinite. La parola è ciò che di più pieno di cinema ci sia al mondo” lui, sceneggiatore di fama internazionale che lavora con i più grandi registi e vince prestigiosi premi (l’Oscar per Amarcord di Fellini, ben quattro David di Donatello, , tre nomination all’Oscar, l’Oscar Europeo del Cinema come Miglior Sceneggiatore e una Palma d’Oro a Cannes). E pure poliedrico artista, capace di esprimere la sua visione attraverso diverse espressioni artistiche tra disegno/pittura, scultura, ceramica…
Il ritorno in Valmarecchia Dopo tanti anni a Roma Tonino decide, nel 1989, di ritornare nella Romagna che gli ha dato i natali, la Valmarecchia - entroterra riminese incastonato tra Marche e Toscana - prima a Santarcangelo di Romagna poi a Pennabilli, dove trova il suo nido in quella che denominerà Casa dei mandorli, perché circondata da mandorli che a primavera l’avvolgono come in soffici nuvole bianche, col suo grande giardino a terrazzamenti che si sviluppano a ridosso di un roccione e una vista strepitosa sulla valle. Il perché di questa scelta lo vogliamo esprimere con le parole stesse del maestro, penetranti e riflessive: “Pennabilli era l’Himalaya della mia infanzia, più che un luogo era un mito. Quando ero bambino i miei genitori si spostavano qui per vendere la frutta. Pennabilli non è lontano da Santarcangelo di Romagna, così ci portavano anche me. Per quale motivo ci sono tornato? Perché è una specie di paradiso perduto e poi ritrovato, perché da anni voglio sbarcare da qualche parte per vivere in modo differente e invece un giorno ho attraversato un ponticello sul Pressale, un affluente del Marecchia e sono arrivato a calpestare le foglie di un orto accogliente ed eccomi qua. Avevo 70 anni, avevo voglia di riflettere sulle mie cose, la pittura, la natura, la poesia e ho pensato di trasferirmi a Pennabilli per cominciare e per ricominciare”. A caldeggiare questo suo trasferimento da Santarcangelo a Pennabilli è Gianni, Gianfranco Giannini, attivo nel rilancio culturale del borgo. È con lui, Gigi Mattei e altri del luogo con cui stringe amicizia, che Tonino prende l’abitudine di andare a poco a poco a perlustrare il territorio e le sue frazioni non mancando di dire la sua (a Bascio darà vita al giardino pietrificato, a Scavolino contribuirà alla creazione di un museo contadino, a Maciano tornerà spesso, attratto dalla pace del convento in quel luogo…), convinto com’è che la bellezza da salvare sia quella della piccola Italia, che sta andando in rovina, non quella di Firenze o Roma, conclamata. Le impronte che Tonino Guerra lascia sono tante, in senso ampio nel mondo, e in senso più stretto in Valmarecchia, ma è su Pennabilli che si esprime con maggiore intensità, a partire dalla casa dove si è insediato, fulcro del suo pensiero.
Pennabilli, con gli occhi di Tonino Guerra Quando non ci sono iniziative che ormai suonano come appuntamenti di richiamo (come La Mostra mercato nazionale antiquariato, Gli antichi frutti d’Italia si incontrano a Pennabilli, Artisti in piazza…) Pennabilli si presenta come un piccolo centro scandito dal tam-tam quotidiano dei suoi 2677 abitanti. Approcciando questo luogo è importante predisporsi a un ascolto sottile, meglio, a lasciarsi prendere per mano da chi ha preparato, eccezionalmente, per noi il terreno in questo senso. Il viale all’ingresso del paese, venendo da Rimini, è costellato di ciliegi, suggeriti da Tonino, perché si potesse godere, in stagione, della loro fioritura ma è superando la piazza, su cui si affaccia la cattedrale di San Pio V e Palazzo della Ragione, con la sua Loggia dei mercanti, e sguinzagliandosi liberamente verso la parte alta del paese che si iniziano a cogliere i “segni” - tra messaggi, opere e installazioni - con cui Tonino Guerra ha inteso evidenziare luoghi significativi in Pennabilli. Ciò che ha voluto creare, coinvolgendo più artisti, è stato una sorta di museo diffuso, a cielo aperto: il Museo dei Luoghi dell’anima. Così via via che si sale ci si imbatte ne La strada delle Meridiane, un percorso (non una singola via) lungo cui si trovano ben sei meridiane od orologi solari, che scandiscono il tempo secondo metodi appartenuti a diverse epoche storiche, ad impreziosire altrettante facciate di palazzi. Si incontra pure un minuscolo museo, sito nella ex Cappellina dei Cauti, con una sola opera “L’angelo con i baffi” tratta da un breve racconto del maestro. Portandosi nei pressi di porta Malatesta si imbocca un sentiero costellato di totem in legno e ceramica, su cui Tonino Guerra ha apposto piccole annotazioni che fanno pensare, finché più oltre non si arriva in una nicchia dal manto erboso, racchiusa fra le mura del fu castello dei Malatesta, dove sorge un luogo meditativo per eccellenza: Il santuario dei pensieri. Sette sculture in pietra, che Tonino ha definito “specchi opachi per la mente” e una sola panchina per meditarli. Non distante si trova la Casa dei mandorli, dove non è improbabile incontrare Lora, l’amata consorte di Tonino, donna di intelligenza e cultura che a lui ha dedicato la sua esistenza e continua a sostenerlo ad oltranza, tessendo, lei di origini russe, relazioni anche a livello internazionale. L’ho incrociata passando di lì. Accogliente mi ha invitato nella sua casa, che incarna per eccellenza lo spirito dei luoghi dell’anima e rappresenta essa stessa “opera”, densa di ingegnose opere, a loro volta, del marito ma anche di doni preziosi dedicati “che dialogano in lingue diverse” come amava dire Tonino, oltre che luogo che ha ispirato tantissimo il maestro, che sia nel giardino stratificato che da una stanzetta panoramica aveva il suo osservatorio privilegiato sulla vallata e sul mondo (“la mia casa è così in alto che sento il Signore tossire”). Una casa arricchita dai “respiri” dei personaggi illustri, amici di Tonino, che vi sono transitati, portando – è il caso di dirlo – il mondo a Pennabilli e che oggi è divenuta Casa della memoria (ad opera dell’associazione nazionale Case della memoria) e Casa delle persone illustri (per la Regione Emilia Romagna) e, recentemente, sede dell’associazione Casa dei mandorli, di cui Lora è parte integrante, che di quella casa museo, delle pubblicazioni e non solo si prenda cura. Scendendo di nuovo verso la piazza centrale non si può non far visita, in una piazzetta appresso, all’Orto dei frutti dimenticati, una lingua di terra fra la parete della rupe e l’apertura sulla valle del torrente Messa, che Tonino ha definito “museo del gusto e dei sapori, per non dimenticare il gusto di quelle piante che stavano addosso alle case contadine e che oggi sono scomparse”, in realtà pure scrigno di sculture e opere dense di significato di artisti contemporanei e dello stesso Tonino Guerra. Un luogo veramente ispirato, dove perdere la nozione del tempo, presi dall’incanto di ciò che lo abita. Così tra svariate specie di mele, la pera cotogna, la corniola, il giuggiolo, l’uva spina, la ciliegia cuccarina, il biricoccolo, per citarne alcune, fanno capolino l’Arco delle favole per gli occhi dell’infanzia, La Voce della foglia, La porticciola delle lumache, La Meridiana dell’incontro (scultura che ritrae due colombi la cui ombra proiettata sulla pietra si trasforma nei profili di Federico Fellini e Giulietta Masina). Due spazi meritano attenzione: l’antico lavatoio del paese con le pareti tappezzate di formelle in ceramica che riportano “Le frasi dei mesi” di Tonino e “Il Rifugio delle Madonne abbandonate”, raccolta di Madonne in terracotta e ceramica dipinte da più artisti, a rappresentare idealmente quelle Maestà disseminate, e un po’ trascurate, ai bordi delle strade in campagna. Il museo diffuso si estende fino alle frazioni di Bascio con Il giardino pietrificato (sette tappeti di ceramica, ai pedi di una torre millenaria, dedicati a 7 personaggi storici) e di Cà Romano con La Madonna del rettangolo di neve (una grande opera in ceramica ospitata in una piccola chiesa).
Il richiamo dei luoghi dell’anima Sono anni che torno ciclicamente a Pennabilli, giusto per i Luoghi dell’anima, nient’altro, nonostante questo borgo medioevale abbia altro da offrire, a partire dalla storia. Ho capito che è un richiamo, una sorta di bisogno di farmi guidare da quegli occhi nel guardare alle cose per imparare a connettermi, con le parole, alla loro anima.
PS Consigli sul come muoversi “Va dove ti porta il cuore” è la bussola che suggerirei per approcciare e conoscere simili luoghi, senza un preciso ordine da seguire. Ciascuno disegni la sua traiettoria e si prenda tutto il tempo di cui sente il bisogno, perché queste sono occasioni per stimolare il pensiero oltre che per riempirsi lo sguardo di piccolissimi particolari o di profondi panorami. Per poter meglio comprendere la visione di Tonino Guerra suggerisco invece, all’inizio o alla fine del tour, di fare tappa presso Il mondo di Tonino Guerra, nei sotterranei del trecentesco Oratorio di Santa Maria della Miserircordia , sede dell’associazione culturale e laboratorio Tonino Guerra, di cui Andrea Guerra, celebre compositore di colonne sonore per film e figlio di Tonino, è presidente, che, oltre a racchiudere parte della prolifica opera artistica del poeta e sceneggiatore, si dedica all’organizzazione di un prestigioso Festival del cinema, “Luoghi dell’Anima – Italian film festival”, dove paesaggio, memoria e poesia, vengono celebrati con concorsi per lungometraggi e cortometraggi, oltre a eventi speciali. Insieme alla all’associazione Casa dei mandorli, si occupa anche dell’organizzazione dell’annuale Festa dei frutti dimenticati. A marzo di ogni anno tra Pennabilli, Santarcangelo di Romagna e Rimini si festeggia il compleanno di Tonino 16 marzo), con una rassegna culturale “Le giornate di marzo per Tonino Guerra”, per ben sei giorni. Quest’anno dal 16 al 21 marzo è in programmazione, fra le tante iniziative, un concorso di poesia per le scuole, che coinvolgerà i due licei intitolati a Tonino Guerra (Cervia e Novafeltria) e vedrà i ragazzi stessi giudici e premianti dei coetanei, un concerto di grande levatura ad opera di grandissimi musicisti russi, la pubblicazione di un nuovo libro di massime di Tonino, la visione di due film candidati al prossimo festival del cinema dedicato. Ma su questo vi invitiamo ad approfondire il programma non appena verrà reso noto. Imperdibile una visita al vicino comune di Santarcangelo di Romagna, curato e piacevolissimo luogo che a Tonino ha dato i natali, dove trovare un rinnovato e sapientemente concepito museo, Nel mondo di Tonino Guerra, in cui cogliere tutta la poliedricità della persona e dell’artista, tra oltre un sessantina quadri, sculture, ceramiche, arazzi e tele stampate e un’interessante sezione multimediale, con i suoi capolavori di sceneggiatura cinematografica, i documenti, le interviste da visionare. C’è ancora un sogno, nel cuore di Lora, un sogno coltivato insieme al suo Tonino, di creare un Museo letterario a cielo aperto, partendo da Rimini, per celebrare Federico Fellini, si snodi lungo la Valmarecchia, dove Tonino e altri artisti hanno lasciato tanti segni. Un percorso meditativo lungo cui leggere poesie, fermarsi, guardare e pensare.
GLI ORARI DI APERTURA DEI DUE MUSEI DI TONINO GUERRA Il mondo di Tonino Guerra a Pennabilli Dal martedì al venerdì 15.30 / 17.30 Sabato e domenica 10.30 / 12.00 - 15.30 - 17.30 Chiuso il Lunedì
Nel mondo di Tonino Guerra a Sant’Arcangelo di Romagna Mercoledì ore 15/18,30 Sabato e festivi ore 9.30/12 – 15/18.30
LA SANGIOVESA Un locale unico nel suo genere, autentico inno alla Romagna, raccontata nelle sale arredate con il contributo di idee, e pure oggetti di Tonino Guerra, con piatti che celebrano il gusto, nella loro semplicità. Consigliatissimo per l’esperienza nel suo complesso. Un luogo che non si dimentica. Piazza Simone Beato Balacchi, 14 47822 Santarcangelo di Romagna (RN) marketing@sangiovesa.it Tel. +39 0541 620710
IL PIASTRINO Nell’entroterra riminese, nel cuore del Parco di Begni, un ambiente intimo e curato nei particolari dove si propone, con maestria, cucina contemporanea, che dall’alta collina guarda al mare, ispirata dalla tradizione. Via Parco Begni 47864 Pennabilli (RN) info@piastrino.it Tel. +39 0541 928106
HOTEL IL DUCA DEL MONTEFELTRO Un palazzo storico di inizio ‘900 ospita questo hotel, nel centro storico di Pennabilli, circondato dal verde delle colline. La struttura dispone di Spa e centro benessere, concilianti l’atmosfera del luogo. Via Aldo Moro, 12 47864 - Pennabilli (RN) info@hotelducamontefeltro.it Tel. +39 0541 1613400 IL GELSO ROOM&BREAKFAST Struttura felice, nello stile di un vecchio casale, immersa nel verde. Stanze ampie, confortevoli e arredate con gusto. Colazione preparata con cura. Via Serra di Sotto, 57 47864 Maciano di Pennabilli (RN) ilgelsomaciano@gmail.com Tel. +39 0541 915604 Struttura felice, nello stile di un vecchio casale, immersa nel verde.Stanze ampie, confortevoli e arredate con gusto. Colazione preparata con cura.
IL BOSCO DEI REGALI Oggetti di gusto, raffinati, a partire da quaderni e notes con i disegni di Tonino Guerra fino ad arazzi di molti colori misure, i ricami, le ceramiche da appendere, da collezionare, che riproducono i disegni di Tonino Guerra - nel segno della bellezza - sapientemente veicolati da Clelia, figlia di Gianni l’amico e collaboratore di Tonino. Per il piacere di raccogliere anche qualche testimonianza dal vivo. Piazza Vittorio Emanuele, 17 47864 Pennabilli (RN) info@boscodeiregali.com Tel. +39 0541 928382
STAMPERIA ARTIGIANA MARCHI Un luogo incantevole, un laboratorio e bottega artigiana veri in cui si crea, con la tecnica della pittura a pennello, corredi per la casa, per la persona e della cucina romagnola tradizionale con tessuti antichi e moderni. Qui è possibile ammirare un mangano, macchina tessile (una sorta di ruota in legno gigante che solo il peso dell’uomo riesce a far muovere, datato 1633 e in ottimo stato di conservazione. Si tratta di un esemplare unico al mondo, che con il suo peso pressa la tela stirando i tessuti e li impreziosisce rendendoli morbidi compatti e lucidi. Via Cesare Battisti, 15 47822 Santarcangelo di Romagna (RN) info@stamperiamarchi.it Tel. +39 0541 626018