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Il turismo responsabile
a cura di Luigi FranchiIl turismo responsabile21/04/2026

“Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori”.

Questa definizione di turismo responsabile è stata adottata, nei mesi scorsi, dalla Fondazione di Partecipazione Turismo Responsabile AITR ETS di cui anche Ilbelviaggio fa parte e la ritroviamo nelle parole che Rosanna Mazzia, presidente di Borghi Autentici d’Italia, ci ha detto nell’intervista che pubblichiamo su questo numero.
Fare turismo in Italia richiede competenza e sensibilità, una predisposizione a dare valore “al bello e al buono, ovunque essi si trovano”.
Il virgolettato è d’obbligo visto che sono parole di quel Pellegrino Artusi che, tramite la cucina, ha contribuito a rendere unita l’Italia.
Il bello e il buono, nel nostro Paese è a poca distanza da noi, in qualsiasi parte dell’Italia in cui ci troviamo perché siamo ricchi di bellezza, perché abbiamo prodotti che definire eccellenti è dir poco, ma siamo anche un Paese fragilissimo, con una demografia che vira verso l’anzianità, con un territorio ricoperto di migliaia di piccoli nuclei abitativi che si stanno spopolando e nessuno sembra accorgersi di questo.
Ben vengano allora reti come quelle sopracitate, che mettono l’anima in quello che fanno, ben vengano contributi di tutti quelli che quest’Italia la amano davvero, di persone che, nel turismo e nella società, aspetti che viaggiano di pari passo, svolgono un ruolo fondamentale per la tenuta di questo Paese.

Tutti noi abbiamo una responsabilità: avere cura, del metro quadrato che ci spetta, delle relazioni che creiamo, delle parole che pronunciamo. Sono pietre le parole, possono fare molto, sia nel bene sia nel male, e quindi dobbiamo averne cura.

Solo rispettando questa regola dell’aver cura possiamo ancora sperare nel futuro dell’Italia, nella sua valorizzazione.
Ogni volta che andiamo in un luogo pensiamolo come nostro, partecipiamo alla sua vita. Solo così lo renderemo ancora più bello, ancora più vivibile.
La partecipazione alla vita di una comunità consente sempre di capire il luogo in cui ci troviamo, la possibilità di viverlo dal di dentro offre una vera esperienza, senza inganno, senza finzione; non sempre è facile, soprattutto in questo periodo storico dove tutto si consuma in fretta, dove tutto deve essere perfettissimo e funzionale. Ma se vi capiterà mai, varcate la soglia delle case di quel luogo, vi ritroverete nella realtà, una condizione che, a volte, ci sembra sempre più lontana.
E la realtà è fatta di milioni di persone che avrebbero solo voglia di condividere qualcosa: una passeggiata, un gelato, un racconto. Cose semplici ma che rappresentano in modo veritiero lo stile di vita italiano che ci invidiano da ogni parte del mondo. Impariamo a guardare le cose da questa prospettiva quando arriviamo da qualche parte del nostro Belviaggio.