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2800 brand espositivi, mille aree, 28 padiglioni, 140.000 metri quadrati e 75 Paesi di provenienza, di cui 11 nuovi. Sono questi i numeri della 63° edizione di TTG Travel Experience e Inout che si sta svolgendo al quartiere fieristico di Rimini, dal 14 al 16 ottobre 2026.
Il primo giorno decine di migliaia di perone hanno letteralmente presso d’assalto gli spazi espositivi in cerca dei viaggi e delle migliaia di luoghi da scoprire in Italia e nel mondo ed è proprio il nostro Paese a essere stato al centro dell’intervento con cui il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, ha inaugurato la fiera.
“Quest’anno il TTG Travel Experience si conferma occasione di incontro fondamentale per i professionisti del turismo e osservatorio privilegiato sulle tendenze del nostro settore. – ha esordito il ministro - Viaggiare significa vivere esperienze profonde che la tecnologia non potrà mai sostituire, ma può contribuire a rendere più accessibili, sostenibili e coinvolgenti. L’Italia è tornata ad essere una superpotenza turistica mondiale con 160.700.000 arrivi e 535.500.000 presenze nel 2025. Pensate, un incremento del 22% rispetto al 2019 che viene utilizzato come anno di riferimento perché era l’anno che ha preceduto la pandemia. In quattro anni, grazie all’impegno di tutti noi, siamo diventati primi in Europa con una spesa turistica di 57 miliardi e surplus della bilancia dei pagamenti di 22 miliardi e 600 milioni nel 2025. Il 2026 conferma la continua crescita del turismo italiano. La notizia è che a settembre, rispetto al 2025, le presenze aumentano del 5%, sia con la componente straniera che con quella domestica. La crescita è particolarmente significativa anche rispetto a settembre 2024. Quest’anno gli arrivi risultano complessivamente in aumento del 13%. Il settore vale ad oggi più del 13% del PIL ed è sempre più attrattivo anche dal punto di vista occupazionale, potendo contare su 3.300.000 occupati. Abbiamo puntato sulle aree interne e sui piccoli comuni, perché il turismo passi sempre più dai borghi, che nel solo primo semestre del 2026 hanno registrato la crescita del 5,3% degli arrivi. Una leva decisiva: pensate che ogni euro pubblico investito attraverso il Fondo per i piccoli comuni a vocazione turistica ne genera più di tre per l’economia locale. Italia.it è il primo portale turistico ufficiale d’Europa, con 23 milioni di visite tra fine 2025 e 2026, 28.000 operatori e oltre 30.000 offerte. Siamo gli apripista europei contro l’abusivismo, con la lotta alle false recensioni e in questa prospettiva la banca dati delle strutture ricettive e le CIN sono diventati modello in Europa con 735.000 strutture censurate e 667.000 CIN rilasciate per trasparenza e controlli. Oggi abbiamo una grande responsabilità: continuare ad aumentare la qualità dell’offerta turistica italiana, accompagnare le imprese nella trasformazione digitale, investire nella formazione e rafforzare il legame con le comunità locali. valorizzare il patrimonio del Paese, rinnovarne la cultura e accompagnare l’evoluzione del settore. Perché il turismo è la capacità di trasformare la bellezza della nostra nazione in ricchezza. Io uso questa formula: la bellezza deve diventare ricchezza. Perché se noi ci fermiamo solo ad ammirarla e non la trasformiamo in ricchezza, rimane importante ma non ci è funzionale. Identità e sviluppo e ogni viaggio un’opportunità di crescita condivisa. Il turismo è il nostro futuro”.