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Il Ponte del Patrimonio
a cura di Luigi FranchiIl Ponte del Patrimonio15/06/2026 - Piacenza

La provincia di Piacenza ha visto crescere un turismo culturale di grande valore, complici la rete di castelli che, insieme a quelli della vicina provincia parmense, hanno aperto le loro porte e le loro sale a chiunque volesse visitarli e capirne la storia.

Ora quell’offerta si arricchisce di un altro tassello che vede coniugare la visita del patrimonio storico-artistico cittadino con l’escursione nelle vallate dove sono presenti le roccaforti.

 

Grazie alla determinazione di privato e pubblico a lavorare insieme per la promozione del territorio nei giorni scorsi è stata sottoscritta una convenzione tra il Castello di Gropparello e Palazzo Farnese con i suoi musei, dove il visitatore avrà diritto a una scontistica particolare fino alla fine del 2026.

 

Il filo che unisce oggi il Castello di Gropparello a Palazzo Farnese non è solo geografico: è storico — questa è terra dei Farnese, e il loro segno è incarnato nel palazzo e impresso nella storia di ciascuno, in ogni archivio, in ogni racconto che attraversa la provincia. È di identità personale per il castello: la castellana di Gropparello viene da Viterbo, la stessa terra da cui i Farnese mossero i loro passi verso le terre di Piacenza, creando il ducato e portando benefici economici ed evoluzione sociale. Ed è di vocazione per lo sviluppo: entrambe le realtà lavorano ogni giorno per la diffusione della cultura, proponendosi come mete d’eccellenza per il turismo scolastico e privato, ciascuna con la propria voce, e da oggi insieme nella stessa direzione.

Castello di GropparelloCastello di Gropparello

“Si tratta di un’iniziativa di grande valore, soprattutto perché connette città e collina, offrendo la possibilità di entrare nel vivo del territorio piacentino nel suo insieme. – afferma Maria Rita Trecci Gibelli, proprietaria del Castello di Gropparello - Tutti noi, infatti, abbiamo grandi accessi da fuori, ma ci manca questo movimento, questo movimento che rende vivo un territorio e una Piacenza che ha davvero una grande qualità della vita. Quando la città è viva, quando i bambini giocano, quando vanno a scuola, quando ci sono i mercati, quando ci sono i negozianti, ci sono delle zone che possono essere visitate e rendere chiara la bellezza di una città d’arte e contemporaneamente capire la gente ci vive. Quindi l’esperienza si fa sia a Gropparello su un’attività storica del passato, ma anche in una città d’arte, in una Piacenza che è a misura d’uomo. È questo il valore del progetto che abbiamo sottoscritto”.

 

Gli fanno eco Christian Fiazza, assessore alla cultura del comune di Piacenza, e il direttore dei musei Civici di Palazzo Farnese, Antonio Iommelli: “A Piacenza esiste il più grande museo diffuso del Paese, fatto da 38 borghi e castelli, oltre che da Palazzo Farnese. Oggi iniziamo a legarci ancora di più creando una rete si può mettere a creare una rete che diventa davvero un elemento di forte attrazione culturale e turistica”.



In copertina Palazzo Farnese a Piacenza